Comitato scientifico

Comitato Scientifico: Presidente del Comitato: Guido Oldani; Direttore del museo: Massimo Silvotti; membri del comitato: Francesca Nacci, Amedeo Anelli, Gilberto Colla, Alessandro Mangiarotti.

 

Guido Oldani

Guido Oldani
è nato a Melegnano nel 1947, è attualmente una delle voci poetiche internazionali più riconoscibili. Ha pubblicato sulle principali Riviste letterarie del secondo Novecento ed è autore delle raccolte Stilnostro (CENS 1985), introdotta da Giovanni Raboni, Sapone (2001), edita dalla Rivista internazionale “Kamen”, La betoniera (Lieto Colle 2005). E’ stato curatore dell’annuario di Poesia Crocetti ed è presente in alcune antologie, tra cui Il pensiero dominante (Garzanti 2001), Tutto l’amore che c’è (Einaudi 2003) e Almanacco dello specchio (Mondadori 2008). Con Mursia ha inaugurato la collana di poesia Argani, che dirige, pubblicando Il cielo di lardo. Nel 2010, sempre con Mursia, esce il suo primo saggio di poetica dal titolo Il Realismo Terminale. Nel 2013 Mursia edita La faraona ripiena, curata da E. Salibra e G. Langella, raccolta di saggi critici sul Realismo Terminale. Dal 2010 Millenio III nostra meraviglia – spettacolo teatrale basato sulle opere di Oldani – viene proposto in tutta Italia dall’attore e regista Gilberto Colla.
Massimo Silvotti

Massimo Silvotti, da Mursia a Milano, presenta la nascita del Piccolo Museo della Poesia
è nato a Bruxelles nel 1963, si occupa di poesia, filosofia, arte e drammaturgia. In campo letterario ha ottenuto premi e importanti riconoscimenti: Premio Speciale “Medaglia del Capo dello Stato” al “Premio Castello 2011”; terzo classificato al 1° Concorso Letterario Nazionale “Terre di uomini 2012”; secondo classificato al 1° Premio Internazionale “Città di Caserta 2012”; Speciale Menzione dalla Rivista Letteraria Anterem al XXVII Premio di Poesia e Prosa “Lorenzo Montano 2013”. Sue poesie figurano nelle Antologie del Premio Internazionale di poesia inedita Mario Luzi 2012 (fondazione Mario Luzi Editore) e nell’Antologia Frammenti (2013 Edizioni Mediterraneo); è del 2012 la raccolta di poesie Liberi intrecci – codici dell’anima nel linguaggio poetico (Ed. Vicolo del Pavone); le Riviste letterarie Quaderni di Arenaria e Incroci hanno pubblicato suoi articoli di critica letteraria. Nel campo filosofico il saggio inedito L’ulivo e il suo respiro – ricerca sulla felicità (2011), è risultato finalista al Premio Nazionale di Filosofia “le figure del pensiero 2013”ed inoltre lo stesso saggio ha ottenuto la Recensione Ufficiale della Fondazione Mario Luzi; nel 2001 ha pubblicato La mezza luna – viaggio nei conflitti dell’uomo ( Ed. Vicolo del Pavone). Nel campo artistico ha svolto numerose mostre in Italia e all’estero, spiccano due personali al Polo Museale di Palazzo Farnese a Piacenza (2012) e al Museo Internazionale della Musica a Bologna (2013). Sua l’opera teatrale “Il dono segreto dell’arte” che è stata presentata in anteprima nazionale presso la Cappella Ducale di Palazzo Farnese con il Patrocinio del Comune di Piacenza (2011). E’ l’ideatore e il direttore a Piacenza, del “Piccolo Museo della Poesia Incolmabili fenditure”, di cui ha anche scritto il Manifesto letterario e artistico “Le Incolmabili fenditure nello spazialismo poetico”. Dirige anche la Galleria d’arte del Museo.
Francesca Nacci

Francesca Nacci
è nata a Lecco nel 1965. Diplomata al Liceo Artistico “G. Terragni” di Como e poi in Pubblicità Art-Direction allo “I.E.D.” di Milano. Per anni lavora in Agenzie di Pubblicità e Promozioni e in una nota azienda del fotografico. Frequenta in seguito l’Accademia di Belle Arti di Brera conseguendo le lauree di 1° e di 2° livello in Pittura, dipartimento Arti Visive. Dal 2010 al 2014 è Assistente Volontaria alla Cattedra di Pittura di Stefano Pizzi. La sua ricerca è incentrata sull’indagine del Sé e della difficoltà di relazione con l’Altro. Iconograficamente legata al ritratto, i suoi volti non sono quasi mai connotati da personalità distinte: vogliono essere incarnazioni interiori, in cui ciascuno si possa riconoscere. Il linguaggio pittorico, di tipo gestuale e segnico, è legato alle tecniche miste in cui l’uso di materiali apparentemente incompatibili, suggerisce e sottolinea come anche gli uomini debbano trovare la loro soluzione, imparare a convivere, accettarsi nelle proprie ambivalenze, costretti a un duro confronto per imparare a comunicare. Svolge una continua attività espositiva in Italia e all’estero. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Vive e lavora a Milano.

Amedeo Anelli

Amedeo Anelli
è nato a Santo Stefano Lodigiano nel 1956, si occupa di poesia, filosofia e critica d’arte. In campo letterario ha numerose pubblicazioni in periodici e volumi, sia poetiche sia di critica letteraria (Annino, Bacchini, Cagnone, Marcheschi, Neri, Oldani, Boccardi, Giuseppe Pontiggia…); fra le riviste ha pubblicato in: “Schema”, “L’incantiere”, “Concertino”, “Il rosso e il nero”, “Iduna”, “El Indio del Jarama”, “Poiesis”, “ClanDestino”,“Testuale”, “Qui” “Gradiva”, “Incroci”, “Poetikon”… Ha pubblicato le raccolte poetiche: Quaderno per Marynka (Polena, Milano 1987), 12 poesie da Acolouthia nell’Annuario di Poesia 1997 di Crocetti, Acolouthia(I). Omaggio ad Edgardo Abbozzo (Vicolo del Pavone, Piacenza. 2006), Contrapunctus (LietoColle 2011). Ha curato la raccolta Poesie diverse del poeta lodigiano del Seicento Francesco De Lemene (Polena, Milano, 1987 e nell’Annuario di Poesia 2002 di Crocetti. Ha pubblicato per l’editore C.R.T di Pistoia il volume di critica e teoria delle arti visive Novanta. Verso un’arte di pensiero (Pistoia, 1999). È presente nel volume di critica su Giampiero Neri a cura di Silvio Aman, Memoria, Mimetismo e informazione in “Teatro Naturale” di Giampiero Neri, Milano Edizioni Otto/Novecento, 1999 e in quello su e di Guido Oldani, Indispensabile poesia, Melegnano, Torpedo Edizioni 2006. Inoltre nelle antologie di poesia a cura di Daniela Marcheschi, Terra gentile aria azzurrina, poesia italiana, Trieste, Einaudi Ragazzi, 2002 (rist. 2007), Tutto l’amore che c’è, poesia italiana, Trieste, Einaudi Ragazzi, 2003. Ha tradotto l’opera dei poeti russi Arsenij Tarkovskij (Via del Vento 1998- Poeti e Poesia 2004,- Incroci 2009), Osip Mandel’stam (Via del Vento 2005) e Boris Pasternak (I luoghi dell’Infinito 2008), e curato i volumi L’urgenza della luce. Cristina Campo traduce Christine Koschel (Le Lettere 2004), gli Scritti sull’Arte di Remo Pagnanelli (Vicolo del Pavone 2007) e Nel sogno in bilico poesie di Christine Koschel (Mursia 2011). Nel 2008 ha scritto: Alla rovescia del mondo. Introduzione alla poesia di Guido Oldani, LietoColle. Nel 2012 è presente nel volume miscellaneo (con Bruno Forte, Mauro Ceruti, Eugenio Lecaldano, Angelo Genovesi) L’Interrogativo etico in una realtà globalizzata, Pisa, ETS. Inoltre ha scritto un’introduzione alla lettura di Roberto Rebora, Qui sto e tu? Interrogazioni sulla poesia di Roberto Rebora, Zona Franca, Lucca. È presente in numerose antologie fra le recenti: 70 poesie per Don Mazzi a cura di Ivano Malcotti e Giovanni Bandi, Luca Pensa Ed. 2004, Pace e Libertà la battaglia delle idee, AIASP 2005. Finalista nel 2011 al Premio Ponte di Legno. È membro dal 2000 del Corpo Accademico dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia. Ha fondato e dirige dal 1991 la rivista internazionale di poesia e filosofia “Kamen’” e dal 2009 fa parte del comitato scientifico internazionale della rivista slovena Poetikon. Nel 2012 ha assunto la direzione artistica del Premio Internazionale “Giuseppe Novello” per la satira e il disegno umoristico.
Gilberto Colla

Gilberto Colla
è nato a Milano nel 1956. Vive in Toscana, a Montespertoli in provincia di Firenze. Da Gianni e Cosetta Colla impara a manovrare la marionetta, da Carlo Boso, Pavel Rouba e Stefano Perocco impara a usare le maschere della Commedia dell’Arte. Attratto dalla potenzialità della voce, frequenta laboratori e collabora spesso con musicisti e sin dall’esordio si cimenta con i versi dei poeti. Principalmente attore, ha modo di occuparsi di aspetti diversi del teatro: scrittura, regia, ideazione e conduzione di esperienze in ambiti e luoghi non sempre teatrali. Significative a tal proposito, la realizzazione di Arie dal Macbetto dal Macbetto di Giovanni Testori (Il Ponte anno LIX n°1 gennaio 2003 e Diario anno IX n° 4 ottobre 2004) e la conduzione con Marzia Loriga di un laboratorio quinquennale nella Casa Circondariale di San Vittore nella sezione femminile . Il Teatro Segreto pubblicazione fotografica di Maurizio Buscarino riporta un’ampia documentazione fotografica correlata con articoli e testimonianze. Nel progetto Linea gotica “Una trilogia tragica di Archivio Zeta”, interpreta Eteocle e Creonte, all’interno del cimitero germanico sito al passo della Futa. In seguito poi approda al teatro greco di Segesta. E’ Zio Tabori nella prima assoluta nazionale de” I Cannibali” di George Tabori per la regia di Laura Forti. (Einaudi Collezione di teatro 394). Diverse le collaborazioni con Enti e Associazioni culturali, pubbliche e private.Con l’Associazione culturale Itineraria è il narratore di Bambini Esclusi, premiato dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi con una targa d’argento ed è attore in Identità di Carta. Una sola razza: la razza umana. Con il Teatro Alkaest da diversi anni cura la realizzazione di cicli di letture presso la Biblioteca Sormani di Milano. Collabora, da circa un decennio, con Linea d’Ombra, partecipando alla promozione, in qualità di attore, delle mostre ideate da Marco Goldin. Nel 2012 ha prodotto e realizzato “Millennio Terzo Nostra meraviglia”, un’opera breve per voce e suoni, che trae materia da “Il Cielo di Lardo”, raccolta di poesie di Guido Oldani e in parte da”Realismo Terminale”, saggio socio-antropologico scritto dallo stesso autore. In uscita un cd dello spettacolo registrato alla Leopolda di Firenze , 11 maggio del 2011. Lo scorso anno ha dato vita ad un progetto chiamato Plantago, mettendo energie e capacità per restituire ad una sua funzione sociale e culturale, un luogo tra le colline di Empoli e Montespertoli chiamato, la Torre dei sogni, lasciato negli anni degradare. Un ‘iniziativa che ha preso a funzionare solo con l’apporto di artisti e volontari e che sta trovando, nelle comunità qui residenti, attenzione e partecipazione. . Plantago è nata per ridare con il proprio impegno di lavoratori e di artisti, dignità e giusto valore al fare creativo. Diretto tra gli altri da Massimo De Vita, Stefano Vizioli, Luciano Pavan, Maurizio Schmidt, Claudio De Maglio, Andrea Mancini, Roberto Carusi, Gianfranco Pedullà, Stefano Massini, Gigi Dall’ Aglio, Loriano Della Rocca, Eimuntas Nekrosius.
Alessandro Mangiarotti

Alessandro Mangiarotti
ideatore e direttore della Galerie Yelllow Fish Art di Montreal (Quebec – Canada).